giovedì 19 maggio 2011

Cos'altro potrà mai raccontarci per nascondere o giustificare quello che i cittadini subiscono ogni giorno?

     Gentilissmo Assessore Montaldo, 
    Lei non si accorgerà ma sabato al centro Allende a Spezia saranno assenti le segreterie spezzine del Centro ligure per la tutela dei diritti dei malati.
     L'assenza non è casuale,è voluta dalla constatazione che i Suoi interventi sulla sanità della ASL 5 ,a nostro avviso, non solo non tutelano gli ammalati ma non consentono alcun risparmio economico se non sulla pelle degli stessi e chi non è materialmente impedito si va a curare fuori regione: a Lei questi dati sicuramente non mancano.
     I Suoi tagli ai posti letto   sono serviti prevalentemente a creare caos al pronto soccorso;gli ammalati spesso non riescono a ricoverarsi o sono sparpagliati tra vari reparti, cmq diversi da quello in cui dovrebbero stare, creando complicazioni ai reparti stessi e difficoltà di assistenza da parte degli operatori.

sabato 7 maggio 2011

Sos: salviamo la sanità

Nasce un gruppo per sostenere e organizzare la sanità.
La Spezia. Save Our Soul è il messaggio che descrive il segnale universale di richiesta di soccorso che fu adottato a livello internazionale per la prima volta nella seconda conferenza radiotelegrafica internazionale a Berlino nel 1906.
Alla Spezia il significato di questo grido di aiuto cambia ambito e viene adottato in materia di sanità. In provincia nasce il gruppo “Sostenere Organizzare la Sanità”, SOS appunto, composto da cittadini e ex professionisti del settore che si pone come scopo primario quello di dare voce agli utenti ed alla

domenica 3 aprile 2011

IL SECOLO XIX : Sanità ligure, parte l'assalto dei privati.

 Prime mosse da Albenga a Sarzana.
Reclutati chirurghi, infermieri e tecnici.


Sul Secolo XIX a pagina 10 ed 11 una interesante inchiesta che la dice lunga su come sia già lanciata l'operazione di sventita della sanità pubblica.
Avanti! C'è posto per tutti...
...coi soldi pubblici!

domenica 27 marzo 2011

E meno male che noi "dicevamo belinate", vero Montaldo?

Su Repubblica di oggi Domenica 27 Marzo:

"ASL 5: La previsione è centro di elezione nell'ospedale di Sarzana.Qui il riferimento è la casa di cura San Camillo di Forte dei Marmi"

mercoledì 9 marzo 2011

Finite le passerelle il Movimento cittadini per la sanità tiria le somme.

Burlando rilancia il progetto del nuovo Felettino, atteso da decenni, giurando che i finanziamenti ci sono dopo essere passato per Sarzana ad inaugurare il Day Hospital oncologico.
Poi fa una capatina nuovamente a Sarzana per inaugurare la nuova risonanza magnetica attesa da 10 anni.
Montaldo invece sceglie solo Sarzana venendoci a raccontare, prima, di un percorso nascita compensativo della soppressione del reparto di Ostetrica e Ginecologia, poi, di un ennesimo progetto di interazione fra servizi ospedalieri e territoriali.
Nella stessa occasione si fregia di avere ottenuto lo sblocco dei finanziamenti per la R.S.A. di Sarzana, di cui erano presenti finanziamenti già prima del 2.000, anno in cui si rese operativo il nuovo Ospedale di Santa Caterina e di cui fanno ancora bella mostra di se le fondamenta nella piazza dell’ospedale stesso. Lo stesso per l’Hospice senza che nessuno lo abbia avvisato che, si dice, la Fondazione CaRiSpe abbia previsto di finanziare una stessa struttura in quel di La Spezia. Di colpo la grazia del cielo ci fornirebbe due strutture identiche, mentre sulla carta ne è prevista una sola.
Il tutto nel giro di una settimana.
La realtà purtroppo però è amarissima...

venerdì 4 marzo 2011

E arrivano le prime conferme...

LA NAZIONE - Sarzana - 3 Marzo -Una società privata di ortopedici gestirà gli interventi in ospedale 

IL SECOLO XIX - Sarzana - 3 Marzo -Sarzana perde le urgenze pediatriche.
La Nazione: «LA FORZA di un reparto non è legata alla presenza di un primario — parole dell’assessore alla sanità Claudio Montaldo in una dichiarazione del dicembre 2010 — e gli ortopedici, a partire da Bottai, mi auguro si riesca a riprenderli con contratti di collaborazione.

La Radioterapia spezzina chiuderà. I pazienti oncologici dovranno andare nel Tigullio? Ma non è INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO?

Sembra oramai decisa la chiusura del servizio di Radioterapia operante nella struttura dell'Ospedale Felettino per poter avviare le ulteriori pratiche per la costruzione del nuovo Ospedale. Se mai vedrà la luce...
Voci sempre più insistenti, rimbalzate anche dalla ASL 4 di Chiavari, dicono che i pazienti spezzini potrebbero trovarsi costretti a recarsi nel Tigullio per le terapie radianti oncologiche. Pazienti spesso gravati già da cicli di terapie antiblastiche pesantissime e quindi già pesantemente debilitati e gravati dagli effetti collaterali negativi dei farmaci chemioterapici.
Al di là di questo, che pare poco importante per chi dovrà decidere, i cittadini hanno pagato milioni di euro, attraverso le tasse, sia per l'apparecchiatura acquistata recentemente, sia per la struttura necessaria a corredo.
Ci chiediamo quindi, e stiamo valutando assierme agli altri Comitati ed Associazioni, se non ci siano i termini per un esposto alle autorità competenti sia per una ipotesi di interruzione di pubblico servizio, sia per una ipotesi di danno erariale visto che qualcuno ha deciso di spendere denaro pubblico, o meglio:dei cittadini dei territori e dei servizi che amministra, in un'opera che dopo poco viene cancellata.

sabato 19 febbraio 2011

Sempre più preoccupante! E' un post lungo, ma chiarisce molti dubbi e ne induce altri.

      Rileviamo che in data 29 Dicembre 2010 la Giunta della Regione Liguria ha licenziato la legge regionale n° 23 colegata alla legge finanziaria da cui, attraverso un'attenta lettura, si evince la predisposizione e i richiami di norme che regolamentano la "Cessione di rami d'azienda" del servizio pubblico.
     Ovviamente queste norme sono applicabili anche al Servizio Sanitario Pubblico. Tant'è vero che, immediatamente dopo, il 21 Gennaio, la Regione Liguria ha deliberato la "cessione" dell'intero ospedale di Voltri all' O.E.I. (Ospeale Evangelico Internazionale, struttura privata clericale).
I punti 2 e 3 alla pagina 4 della delibera  sono chiariussimi:

domenica 30 gennaio 2011

SUL FUTURO DELL'OSPEDALE SAN BARTOLOMEO E DEI SERVIZI SANITARI PROVINCIALI

IMPORTANTE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE
MERCOLEDI' 2 FEBBRAIO
ORE 17
presso Sala Consigliare del Comune di Sarzana

 Il consiglio Comunale di Sarzana discuterà e voterà due importanti documenti che dovrebbero impegnare il Sindaco  ed il Consiglio Comunale di Sarzana sul futuro dei servizi sanitari della Vallata del Magra e, contestualmente, dell'intera provincia.
In gioco c'è il fututro dell'ospedale di Santa Caterina e dei servizi territoriali - quali i consultori, che diventeranno assolutamente basilari nei futuri tempi di ristrettezze economiche che le fasce più debolidella popolazione subiranno più direttamente -.
Ma non solo. Anche la capacità di erogare servizi pubblici di qualità ai cittadini, o anche solo di mantenere i livelli attuali che non possono comunque dirsi soddisfacenti, è pesantemente messa in discussione dal futuro avvio del federalismo sanitario che impedirà ai cittadini di farsi curare fuori regione se non a pagamento.
 Spiace sapere che l'Assessore Regionale alla Sanità non sarà presente come in un primo tempo aveva garantito, perchè sarebbe stato molto interessante sentire ufficialmente le risposte e le sue intenzioni e garanzie sui punti che verranno presentati alla discussione. Punti che chiedono il riequilibrio di personale e di posti letto rispetto agli altri territori liguri e la verifica sugli oramai acclarati sprechi di finanziamenti pubblici che il caotico ed ingiustificato ricorso a gestioni private di interi pezzi di sanità pubblica stanno provocando.

domenica 16 gennaio 2011

Sull' Ospedale di Sarzana il Dott. Canessa dice la sua. E noi commentiamo...

LA NAZIONE Sarzana 14 Gennaio 2011: PARLA IL DOTT. CANESSA.
"L'ospedale non sta smobilitando... ...per il primario di pneumologia non c’è più posto per derive clientelari e privilegi."
"...il dottor Canessa si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Senza fare sconti a colleghi e politici: «Non c’è più posto per le derive clientelari e per i privilegi degli operatori. Tutte cose che in passato hanno imposto certe scelte...»."
    Anche noi siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Ma questa frase, detta da un primario che è anche Capo Dipartimento e, ci risulta, numero uno della Direzione Sanitaria dell'Ospedale San Bartolomeo, quindi ben consapevole di dove stanno le magagne che dichiara, risulta  abbastanza grave e dovrebbe essere precisata indicando chiaramente dove stanno i clientelismi e i privilegi degli operatori. Nel passato, nel presente - semprechè anche lui non intenda indicare queste colpe in chi, fra operatori e citttadini, si è espresso in difesa della sanità provinciale- e magari, se ne vede, nell'immediato futuro conseguente alle decisioni regionali.
    Visto che ci siamo gli potremmo anche chiedere cosa ne pensa dell'attuale sistema di nomina dei primari. E, meglio ancora, dei Capi Dipartimento che sono ben pagati per farlo e che ci risulta non siano nominati previa verifica dei reali meriti professionali e di capacità, ma siano nominati fra i primari su base "elettiva" tramite la votazione di altri medici sottoposti che hanno incarichi revocabili di direzione di strutture per cui, anche loro, ricevono una specifica indennità.
    Ma veniamo alle sue affermazioni,...

venerdì 14 gennaio 2011

L'avevamo detto e previsto... e non serviva un genio!

IL SECOLOXIX Sarzana14/01/11:
DOPO LA CHIUSURA DELLA MATERNITÀ DI SARZANA Le puerpere della Val di Magra hanno preferito Massa al capoluogo.
 
I RESIDENTI in val di Magra che  hanno preferito far nascere fuori  regione i propri figli, non prendendo  in considerazione il reparto di  ginecologia e ostetricia della Spezia,  dopo la chiusura di quello del  San Bartolomeo (614 parti complessivamente nel 2009),  sono tanti.  I dati forniti dagli uffici anagrafe  dei comuni non lasciano scampo a  interpretazioni...

martedì 11 gennaio 2011

BASTA FUMO NEGLI OCCHI!

Agli Assessori e Consiglieri Comunali del PD del Comune di Sarzana.
    Veniamo a conoscenza del fatto che l’Assessore Regionale alla Salute Dott. Montaldo tornerà a Sarzana per confrontarsi con il gruppo dirigente e i Consiglieri comunali del Partito Democratico.
    Forse non gli basta la campagna politica lanciata contro la mobilitazione dei Comitati e delle Associazioni di tutela del malato che cercano di mantenere i servizi sanitari locali degni delle aspettative dei cittadini, che ha trovato conferma anche nel rifiuto della Commissione Affari Sociali a programmarne una audizione, tanto da dovere intervenire direttamente.
   Allora ricordiamo al PD locale ed ai suo esponenti come anche le ultime operazioni spacciate per riorganizzazioni e rilancio dei servizi sanitari sarzanesi siano solo… fumo negli occhi ai cittadini e forse anche a chi è chiamato a rappresentarli in consiglio comunale.
    - Si è spacciata la riorganizzazione del laboratorio analisi del San Bartolomeo per una conquista. Ma ci si è dimenticati di dire che contro il suo smantellamento erano insorti proprio i comitati, con la loro prima iniziativa di tre anni fa, quando occuparono, simbolicamente e desolatamente soli, i locali dell’ospedale.
Controllino i Consiglieri comunali:

domenica 2 gennaio 2011

LA NAZIONE Sarzana 12 Gennaio 2011- Bimbo sta male ma al San Bartolomeo non c’è il pediatra

Dall'articolo in cronaca locale:
IL PICCINO DI 5 MESI TRASFERITO ALLA SPEZIA
     "Le scelte dei politici spesso non hanno nulla di lungimirante. Si bada solo al risparmio in barba ai più elementari diritti dei cittadini. Soprattutto quando in ballo c’è la salute."
    "Un ospedale che non offre i servizi fondamentali che ospedale è? Se lo sono domandati sicuramente il babbo e la mamma che la notte di Capodanno...

sabato 25 dicembre 2010

"Si distrugge un ospedale prima di averne uno alternativo e servizi sul territorio"

Da La Nazione del 24 Dicembre: Intervista a Paola Gari.
"Che differenza c’è tra Montaldo e un assessore di centrodestra?"
        Ha lasciato quella che era ormai diventata un’«azienda», «dove la salute è un prodotto e i pazienti sono clienti», quindici anni fa. Ma dall’ospedale continuano a chiamarla, a cercarla, a chiederle aiuto. «Non sanno più a chi rivolgersi, con chi parlare, non esiste un punto di riferimento» spiega Paola Gari, per anni direttrice amministrativa dell’Usl Val di Magra e andata in pensione come coordinatrice di tutta l’azienda spezzina . «Oggi la sanità — commenta amara — è gestita secondo le logiche dei ministri De Lorenzo e Sirchia, finiti tutti e due in galera, logiche aziendalistiche, della chiusura dei piccoli ospedali, dell’eccellenza.        
       Che differenza c’è tra Montaldo e un assessore di centrodestra? Peccato che a livello internazionale oggi si vada proprio in direzione contraria, verso la valorizzazione dei piccoli ospedali. Ed è considerato un’eccellenza il “Branca” di Gubbio che ha meno di 200 posti letto.
       Il piccolo va cancellato perché non funziona e non garantisce sicurezza: allora perché non chiudono le cliniche private? Come mai si fanno convenzioni con Alma Mater e Villa Azzurra? Il piccolo non funziona nel pubblico ma nel privato rende?»

lunedì 20 dicembre 2010

Montaldo attacca Primari, medici ed Associazioni di tutela del malato e comitati civici: "dite BELINATE"...

La risposta del Movimento cittadini per la sanità
Abbiamo letto sui quotidiani ed ascoltato direttamente la replica irata, e un tantino offensiva, dell'assessore Montaldo a quanti mettevano in discussione le scelte della Regione sulla riorganizzazione dell'ASL 5 e sul conseguente operato della Dirigenza della ASL stessa.
Nel ricordargli che fra i dissidenti ci sono migliaia di cittadini (si è già dimenticato delle 6.000 firme?), medici, operatori sanitari, organizzazioni sindacali, comitati, e finanche qualcuno del suo partito,  ne comprendiamo lo sfogo come uomo, perchè oggettivamente non deve essere facile tenere la barra di un simile incarico, ma riteniamo politicamente censurabile il comportamento come assessore.
Lo sfogo dell'assessore e' comunque interessante per due motivi.