sabato 4 febbraio 2012

Ecco uno dei manager "miopi". Ma secondo noi neanche tanto...

Secondo qualcun altro, più bravo di noi "cattivoni" invece si.
Quindi, simbolicamente, regaliamo al Direttore Sanitario della ASL5 un bel paio di occhiali. Chissà che abbia ragione "Scienza e Coscienza" e che, con un bel paio di lenti (ma forse sarebbe meglio proprio secondo la sua scienza e coscienza) si ravveda:
«Miopia e incapacità manageriale dell'Azienda, questa è la lettura “politica” dello sfascio della sanità spezzina, che ha avuto "nell'abbandono" del Prof. Carlo Lippi l’ultimo, in ordine di tempo, capitolo. Azienda che non e' in grado di progettare un modello di sanità efficiente ed efficace nonché di mettere validi e seri professionisti nelle condizioni di poter operare, e questo perché

venerdì 3 febbraio 2012

La sanità "perduta"... ...leggete che geniale lungimiranza!

Il Dott Lippi nel 2010:

 


... e l'immediato commento dei sindaci:






Il Dott Lippi oggi (dal sito on line de LA Nazione):
"ORA BASTA, ME NE VADO! HANNO UCCISO L'OSPEDALE"

   Adesso basta! Me ne vado. Non voglio partecipare alla celebrazione del rito funebre per l’Ospedale di Sarzana.
   E’ un ospedale morto, morto-ammazzato: è stato un delitto pubblico, premeditato, di cui si conoscono il colpevole, il mandante e diversi complici. Sono rispettivamente:

martedì 31 gennaio 2012

Noooo.... ...oramai chi ci crede più?

SANITA’ SPEZZINA: UN’EMERGENZA DOPO L’ALTRA?
             Leggiamo allibiti gli articoli sulla stampa locale che parlano di una nuova emergenza nella ASL 5 che costringe alla sospensione dei ricoveri per interventi chirurgici programmati
            Emergenza la gestione di un’evento conosciuto da anni “di natura statistica” o un’altra scusa per dare un ulteriore taglio a prestazioni che porteranno un risparmio alle casse dell’ASL?
            E nessuno pensi che non è così visto che, mentre la direzione aziendale si affretta a tagliare ancora le prestazioni, in ospedale a Sarzana ci sono 18 posti letto tristemente vuoti in un’ala dell’ospedale chiusa a chiave.
            Cosa dobbiamo pensare se non che stanno smantellando la sanità in provincia?

lunedì 30 gennaio 2012

LA STORIA E LUI SI SFOGA: «VOGLIONO DEMOLIRE LA COSA PUBBLICA»
Due anni di attesa con un’ulcera.
di EMANUELA ROSI
CERTO non deve essere stata facile quella telefonata per l’infermiere che si è trovato, suo malgrado, a dover assolvere l’ingrato compito. E di sicuro non poteva spiegargli perché stava rinviandogli a «data da destinarsi»

sabato 7 gennaio 2012

Sanità spezzina. La Regione: io taglio, tu ti arrangi o paghi.

    Questo è il leitmotiv della politica sanitaria nella nostra provincia.
    Solo ieri i due principali titoli in cronaca erano “Il CUP dei privati” e “Tagliamo le ASL”.
    Neppure una parola del tipo: “Vediamo dove si spende male, dove si potrebbe risparmiare o come si potrebbe riorganizzare la sanità per farla funzionare meglio” e sgravare i cittadini.
    Mancano i posti letto ospedalieri, di RSA e l’ Hospice? Ecco che

mercoledì 28 dicembre 2011

L'appello ai sindaci della provincia del Comitato SOS Sanità. Nomi al di sopra di ogni dubbio...

28/12/11 LA NAZIONE- Sforbiciata a infermieri, laboratori e RSA. Medici senza più paracadute assicurativo
«Sos sanità spezzina» invita i cittadini ad alzare la voce  
  IL SISTEMA sanitario locale? Un’autentica bomba a orologeria. E’ questo il grido dall’allarme lanciato dal comitato «Sos sanità spezzina», alla luce dei gravosi tagli ai servizi imposti dal Governo e a cascata, dalla Regione e dall’Asl. Tagli che nella nostra provincia

lunedì 26 dicembre 2011

Questo non è accanirsi sui più deboli?

Sanità/Previsti tagli ai posti letto per gli anziani

Liguria. A gennaio scatteranno i tagli ai posti letto per gli anziani in case di riposo pubbliche e convenzionate decisi dalla Regione Liguria. A Genova si prevedono 165 posti in meno e almeno 300 in tutta la Liguria. Il tutto provoca due conseguenze immediate: un aumento delle liste d'attesa che pone un problema per le famiglie degli anziani non autosufficienti, che possono andare ancor più in difficoltà: 95euro la tariffa media giornaliera nelle strutture convenzionate  di cui il 50% a carico della Asl.
(http://www.cittadellaspezia.org/Liguria/Cronaca/Sanita-Previsti-tagli-ai-posti-letto)

lunedì 19 dicembre 2011

QUANDO QUELLA CHE "LORO" (I POLITICANTI) CHIAMANO ANTIPOLITICA E' POLITICA VERA:

SARÀ che hanno imparato dalla pratica di moltiplicazione degli enti pubblici capaci di filiare comitati dei sindaci, comitati istituzionali, comitati tecnici... Sarà, ed è certo più probabile, che i cittadini si sentono sempre più soli, seppelliti da parole svuotate di concretezza, impotenti. Sarà che il rivoluzionario facebook ha reso d’improvviso facile sentirsi almeno virtualmente parte di un gruppo, amico tra amici. Certo è che sempre di più i cittadini sentono il bisogno di unirsi nel nome di un obiettivo comune da raggiungere. E lo fanno. Genitori e insegnanti sono riusciti a fare fronte comune dentro al «Comitato per la scuola pubblica». Nel Comitato Sanità val di Magra si sono ritrovati cinque anni fa un gruppo di ex dipendenti Asl, operatori, malati veri e potenziali, e da allora combattono gli sprechi e lottano per l’efficienza della sanità pubblica insieme ad altre associazioni di volontariato. Poi c’è il Comitato Sarzana che Botta...

giovedì 8 dicembre 2011

BASTA COI TAGLI ALLA SANITA’ SPEZZINA: ABBIAMO GIA’ DATO ... E TANTO!

Il movimento Cittadini per la sanità ha espresso ancora una volta ai Sindaci della provincia, attraverso l’audizione ottenuta col Comitato ristretto, la propria posizione sulla grave situazione dei servizi sanitari spezzini.
      Abbiamo ribadito ancora una volta che il nostro territorio, oltre ad essere penalizzato fortemente nelle risorse finanziarie assegnate, è già carente : di circa un terzo dei posti letto ospedalieri necessari, di posti letto nelle strutture intermedie come le Residenze Sanitarie Assistite (R.S.A.) e gli Hospice, di personale sanitario. E questo mentre gli altri territori liguri veleggiano nelle medie ed anche più su.

mercoledì 23 novembre 2011

La sanità disumanizzata. "Il conto amaro della sanità aziendalista".

"Tutto per colpa di una parola: azienda.    Qual' è il primo obbiettivo di un' azienda? Far quadrare i bilanci.   Da quando l' ospedale si è trasformato in azienda, tutto è cambiato. Ad ogni patologia corrisponde un numero: i giorni di ricovero sono programmati e i parametri vanno rispettati. Anche i medici hanno un budget e se lo rispettano sono premiati.   Logiche di mercato.D'altronde a dirigere le aziende ci sono i manager.   I malati sono anche (soprattutto?) numeri. In quanto tali ogni singolo caso deve rientrare all'interno dei protocolli. E se per contenere gli sprechi si mette a repentaglio la qualità......a farne le spese è il malato che deve affidarsi all'istinto o sperare di incontrare chi ancora intende la professione come una volta, quando si usava una parola ormai patetica: missione"(Ugo Cennamo - La Nazione -)

sabato 22 ottobre 2011

Il Sindaco di Sarzana, a nome di tutti i sindaci della Val di Magra, ha ammesso che forse ha tenuto di poco conto gli avvisi che i Comitati in difesa della sanità provinciale inviavano. Le nostre lotte e proteste avevano quindi una ragione ben precisa. Le nostre denunce fondamento reale. Ora ci ascolteranno?


22/10/11 La Nazione: Tutti in piazza contro i tagli La rabbia di operatori e utenti
  IN PIAZZA Matteotti a Sarzana la sanità spezzina urla. In coro: «vergogna, venduti». Ci sono infermieri delle coop che garantiscono l’assistenza domiciliare in tutta la Provincia e nella Rsa: ne andranno a casa 33. Per ora. Ci sono i fisioterapisti della «Don Gnocchi» che comincia a ragionare sulla cassa integrazione. Ma risponde solo il sindaco Massimo Caleo, perché l’assessore ligure dei tagli milionari Claudio Montaldo lo ha immolato sull’altare della politica. Senza troppe spiegazioni Montaldo ha disdetto la sua presenza solo un’ora prima dell’incontro sulla sanità di ieri in Comune, convocato da tempo. Lo aspettavano in piazza lavoratori, sindacati, associazioni. Un’assenza da tutti definita «vergognosa». «Una cialtronata», sbotta Nicola Cecchini (Cisl) prima di leggere un documento unitario firmato da Cgil, Cisl, Uil, Confsal che chiede chiarezza sul futuro dell’Asl 5. Se i sindacati si preparano ad una trasferta massiccia a Genova («Montaldo non è venuto? Andremo noi a farci ascoltare»), Caleo parla di un errore politico: «sbagliato sottrarsi al confronto». Inizia un’infuocata assemblea. Il direttore generale dell’Asl 5 Gianfranco Conzi prova a fare il riepilogo dei «lavori in corso». Ma i lavoratori non ci stanno. «Vogliamo risposte — si grida da più parti —

venerdì 7 ottobre 2011

TROPPO FACILE E TROPPO INGIUSTO ACCANIRSI CONTRO LE FASCE PIU’ DEBOLI

             I malati, i disabili, gli anziani, i ceti economicamente più svantaggiati sono le classi che più di ogni altra subiscono i tagli che la regione impone in sanità e nel sociale.
            Una società che si rispetti dovrebbe ribellarsi quando a questi soggetti si taglia l’assistenza e la possibilità di avere una vita più decorosa.
            Per questo il Movimento cittadini per la sanità sta con la Consulta disabili che ha rinnovato l’indignazione per i tagli che stanno avvenendo, ed avverrano ancor più pesanti dal prossimo anno, nei bilanci della ASL 5. Tagli che dovrebbero essere evitati con altri provvedimenti.
            E’ ora che anche a La Spezia, come succede negli altri territori liguri peraltro da sempre più avvantaggiati del nostro dal governo regionale, si levi la protesta dei cittadini.
            E’ ora di smetterla con una regione (continua)

lunedì 3 ottobre 2011

TROPPO FACILE E TROPPO INGIUSTO PENALIZZARE LE CLASSI SOCIALI PIU' DEBOLI:
I malati, i disabili, gli anziani, i ceti economicamente più svantaggiati sono le classi che più di ogni altra subiscono i tagli che la regione impone in sanità e nel sociale.
            Una società che si rispetti dovrebbe ribellarsi quando a questi soggetti si taglia l’assistenza e la possibilità di avere una vita più decorosa.
Il Comitato Sanità Val di Magra sta con la consulta disabili.
Mauro Bornia presidente della Consulta provinciale disabili:
«Un no secco ai previsti tagli alle strutture di riabilitazione e mantenimento, sia per anziani sia per disabili gravi»È quanto chiede la Consulta Provinciale Disabili, che definisce tale decisione ingiusta e priva di buon senso.
La delibera Regionale 862 del Luglio scorso sarà un macigno sulle strutture operanti nella nostra provincia, strutture di vario genere,

mercoledì 21 settembre 2011

Ecco le magnifiche performance della ASL 5 quella che la Regione Liguria e il pregiatissimo studio "Sant'Anna" decantano come la migliore in Liguria e non solo...

La Nazione 20 Settembre 2011
Cronaca di Sarzana:
"Attese infinite, l’Asl blocca le prenotazion.  Impossibile per i cittadini prenotare una lunga serie di esami e visite specialistiche" (Il testo integrale dell'articolo dopo il nostro commento)
"Oramai ogni giorno la nostra ASL riesce a farci allibire. Non solo le liste di attesa continuano ad avere tempi lunghissimi ma periodicamente vengono interrotte anche le prenotazioni. Sappiamo di interventi ripetuti dei centri di tutela del malato ogniqualvolta si scopre che le prenotazioni vengono chiuse, ma mai eravamo venuti a conoscenza di un numero così grosso di prestazioni che non è possibile prenotare. Ricordiamo che la legge impedisce l'interruzione delle prenotazioni e

lunedì 5 settembre 2011

L'ASL 5: "La fuga delle gestanti si è arrestata. I reparti sono stati accorpati per mettere in sicurezza il reparto di Sarzana". Ma sarà vero? A noi pare proprio di no...

Piace anche a noi, che abbiamo vissuto momento per momento tutti i passaggi relativi agli accorpamenti, assieme al Tribunale dei diritti del malato, Centroligure  tutela del malato e ADICONSUM riuniti nel Movimento cittadini per la sanità, dare la nostra versione per dovere di cronaca e correttezza sui passaggi che hanno portato all’accorpamento dei reparti su La Spezia.
            1° - I problemi evidenziati presso la struttura di Sarzana non sono certo quelli che hanno spinto all’accorpamento.
            2° - Che la fuga delle gestanti si sia arresta è tutto da dimostrare e comunque a noi risulta falso.
            Non risulta vero. infatti,