lunedì 26 dicembre 2011

Questo non è accanirsi sui più deboli?

Sanità/Previsti tagli ai posti letto per gli anziani

Liguria. A gennaio scatteranno i tagli ai posti letto per gli anziani in case di riposo pubbliche e convenzionate decisi dalla Regione Liguria. A Genova si prevedono 165 posti in meno e almeno 300 in tutta la Liguria. Il tutto provoca due conseguenze immediate: un aumento delle liste d'attesa che pone un problema per le famiglie degli anziani non autosufficienti, che possono andare ancor più in difficoltà: 95euro la tariffa media giornaliera nelle strutture convenzionate  di cui il 50% a carico della Asl.
(http://www.cittadellaspezia.org/Liguria/Cronaca/Sanita-Previsti-tagli-ai-posti-letto)

lunedì 19 dicembre 2011

QUANDO QUELLA CHE "LORO" (I POLITICANTI) CHIAMANO ANTIPOLITICA E' POLITICA VERA:

SARÀ che hanno imparato dalla pratica di moltiplicazione degli enti pubblici capaci di filiare comitati dei sindaci, comitati istituzionali, comitati tecnici... Sarà, ed è certo più probabile, che i cittadini si sentono sempre più soli, seppelliti da parole svuotate di concretezza, impotenti. Sarà che il rivoluzionario facebook ha reso d’improvviso facile sentirsi almeno virtualmente parte di un gruppo, amico tra amici. Certo è che sempre di più i cittadini sentono il bisogno di unirsi nel nome di un obiettivo comune da raggiungere. E lo fanno. Genitori e insegnanti sono riusciti a fare fronte comune dentro al «Comitato per la scuola pubblica». Nel Comitato Sanità val di Magra si sono ritrovati cinque anni fa un gruppo di ex dipendenti Asl, operatori, malati veri e potenziali, e da allora combattono gli sprechi e lottano per l’efficienza della sanità pubblica insieme ad altre associazioni di volontariato. Poi c’è il Comitato Sarzana che Botta...

giovedì 8 dicembre 2011

BASTA COI TAGLI ALLA SANITA’ SPEZZINA: ABBIAMO GIA’ DATO ... E TANTO!

Il movimento Cittadini per la sanità ha espresso ancora una volta ai Sindaci della provincia, attraverso l’audizione ottenuta col Comitato ristretto, la propria posizione sulla grave situazione dei servizi sanitari spezzini.
      Abbiamo ribadito ancora una volta che il nostro territorio, oltre ad essere penalizzato fortemente nelle risorse finanziarie assegnate, è già carente : di circa un terzo dei posti letto ospedalieri necessari, di posti letto nelle strutture intermedie come le Residenze Sanitarie Assistite (R.S.A.) e gli Hospice, di personale sanitario. E questo mentre gli altri territori liguri veleggiano nelle medie ed anche più su.

mercoledì 23 novembre 2011

La sanità disumanizzata. "Il conto amaro della sanità aziendalista".

"Tutto per colpa di una parola: azienda.    Qual' è il primo obbiettivo di un' azienda? Far quadrare i bilanci.   Da quando l' ospedale si è trasformato in azienda, tutto è cambiato. Ad ogni patologia corrisponde un numero: i giorni di ricovero sono programmati e i parametri vanno rispettati. Anche i medici hanno un budget e se lo rispettano sono premiati.   Logiche di mercato.D'altronde a dirigere le aziende ci sono i manager.   I malati sono anche (soprattutto?) numeri. In quanto tali ogni singolo caso deve rientrare all'interno dei protocolli. E se per contenere gli sprechi si mette a repentaglio la qualità......a farne le spese è il malato che deve affidarsi all'istinto o sperare di incontrare chi ancora intende la professione come una volta, quando si usava una parola ormai patetica: missione"(Ugo Cennamo - La Nazione -)

sabato 22 ottobre 2011

Il Sindaco di Sarzana, a nome di tutti i sindaci della Val di Magra, ha ammesso che forse ha tenuto di poco conto gli avvisi che i Comitati in difesa della sanità provinciale inviavano. Le nostre lotte e proteste avevano quindi una ragione ben precisa. Le nostre denunce fondamento reale. Ora ci ascolteranno?


22/10/11 La Nazione: Tutti in piazza contro i tagli La rabbia di operatori e utenti
  IN PIAZZA Matteotti a Sarzana la sanità spezzina urla. In coro: «vergogna, venduti». Ci sono infermieri delle coop che garantiscono l’assistenza domiciliare in tutta la Provincia e nella Rsa: ne andranno a casa 33. Per ora. Ci sono i fisioterapisti della «Don Gnocchi» che comincia a ragionare sulla cassa integrazione. Ma risponde solo il sindaco Massimo Caleo, perché l’assessore ligure dei tagli milionari Claudio Montaldo lo ha immolato sull’altare della politica. Senza troppe spiegazioni Montaldo ha disdetto la sua presenza solo un’ora prima dell’incontro sulla sanità di ieri in Comune, convocato da tempo. Lo aspettavano in piazza lavoratori, sindacati, associazioni. Un’assenza da tutti definita «vergognosa». «Una cialtronata», sbotta Nicola Cecchini (Cisl) prima di leggere un documento unitario firmato da Cgil, Cisl, Uil, Confsal che chiede chiarezza sul futuro dell’Asl 5. Se i sindacati si preparano ad una trasferta massiccia a Genova («Montaldo non è venuto? Andremo noi a farci ascoltare»), Caleo parla di un errore politico: «sbagliato sottrarsi al confronto». Inizia un’infuocata assemblea. Il direttore generale dell’Asl 5 Gianfranco Conzi prova a fare il riepilogo dei «lavori in corso». Ma i lavoratori non ci stanno. «Vogliamo risposte — si grida da più parti —

venerdì 7 ottobre 2011

TROPPO FACILE E TROPPO INGIUSTO ACCANIRSI CONTRO LE FASCE PIU’ DEBOLI

             I malati, i disabili, gli anziani, i ceti economicamente più svantaggiati sono le classi che più di ogni altra subiscono i tagli che la regione impone in sanità e nel sociale.
            Una società che si rispetti dovrebbe ribellarsi quando a questi soggetti si taglia l’assistenza e la possibilità di avere una vita più decorosa.
            Per questo il Movimento cittadini per la sanità sta con la Consulta disabili che ha rinnovato l’indignazione per i tagli che stanno avvenendo, ed avverrano ancor più pesanti dal prossimo anno, nei bilanci della ASL 5. Tagli che dovrebbero essere evitati con altri provvedimenti.
            E’ ora che anche a La Spezia, come succede negli altri territori liguri peraltro da sempre più avvantaggiati del nostro dal governo regionale, si levi la protesta dei cittadini.
            E’ ora di smetterla con una regione (continua)

lunedì 3 ottobre 2011

TROPPO FACILE E TROPPO INGIUSTO PENALIZZARE LE CLASSI SOCIALI PIU' DEBOLI:
I malati, i disabili, gli anziani, i ceti economicamente più svantaggiati sono le classi che più di ogni altra subiscono i tagli che la regione impone in sanità e nel sociale.
            Una società che si rispetti dovrebbe ribellarsi quando a questi soggetti si taglia l’assistenza e la possibilità di avere una vita più decorosa.
Il Comitato Sanità Val di Magra sta con la consulta disabili.
Mauro Bornia presidente della Consulta provinciale disabili:
«Un no secco ai previsti tagli alle strutture di riabilitazione e mantenimento, sia per anziani sia per disabili gravi»È quanto chiede la Consulta Provinciale Disabili, che definisce tale decisione ingiusta e priva di buon senso.
La delibera Regionale 862 del Luglio scorso sarà un macigno sulle strutture operanti nella nostra provincia, strutture di vario genere,

mercoledì 21 settembre 2011

Ecco le magnifiche performance della ASL 5 quella che la Regione Liguria e il pregiatissimo studio "Sant'Anna" decantano come la migliore in Liguria e non solo...

La Nazione 20 Settembre 2011
Cronaca di Sarzana:
"Attese infinite, l’Asl blocca le prenotazion.  Impossibile per i cittadini prenotare una lunga serie di esami e visite specialistiche" (Il testo integrale dell'articolo dopo il nostro commento)
"Oramai ogni giorno la nostra ASL riesce a farci allibire. Non solo le liste di attesa continuano ad avere tempi lunghissimi ma periodicamente vengono interrotte anche le prenotazioni. Sappiamo di interventi ripetuti dei centri di tutela del malato ogniqualvolta si scopre che le prenotazioni vengono chiuse, ma mai eravamo venuti a conoscenza di un numero così grosso di prestazioni che non è possibile prenotare. Ricordiamo che la legge impedisce l'interruzione delle prenotazioni e

lunedì 5 settembre 2011

L'ASL 5: "La fuga delle gestanti si è arrestata. I reparti sono stati accorpati per mettere in sicurezza il reparto di Sarzana". Ma sarà vero? A noi pare proprio di no...

Piace anche a noi, che abbiamo vissuto momento per momento tutti i passaggi relativi agli accorpamenti, assieme al Tribunale dei diritti del malato, Centroligure  tutela del malato e ADICONSUM riuniti nel Movimento cittadini per la sanità, dare la nostra versione per dovere di cronaca e correttezza sui passaggi che hanno portato all’accorpamento dei reparti su La Spezia.
            1° - I problemi evidenziati presso la struttura di Sarzana non sono certo quelli che hanno spinto all’accorpamento.
            2° - Che la fuga delle gestanti si sia arresta è tutto da dimostrare e comunque a noi risulta falso.
            Non risulta vero. infatti,

giovedì 21 luglio 2011

E' decisamente ora di passare a fatti più concreti...

Esposto alla Procura della Repubblica

             In data odierna il Movimento cittadini per la sanità, cui aderiscono Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva, Centro ligure per la tutela del malato, ADICONSUM Sarzana e Comitato sanità Val di Magra, ha consegnato alla Procura della Repubblica di La Spezia copia di esposto finalizzato alla verifica di eventuali violazioni di legge e di conseguenti eventuali responsabilità riguardo la grave situazione in cui versano i servizi sanitari pubblici ed in particolare

sabato 9 luglio 2011

PRESIDIO DI PROTESTA CONTRO I TAGLI E LE "RIORGANIZZAZIONI SELVAGGE" DELLA SANITA' PROVINCIALE.

Il Comitato Sanità Val di Magra aderiscie all'iniziativa del Movimento cittadini per la sanità
e invita i destinatari della presente a pertecipare il giorno 13 Luglio alle ore 9.00 di fronte all'entrata del CAMEC (ex tribunale) piazza Battisti 1 La Spezia in concomitanza con il convegno/giornata di lavoro organizzato dalla Conferenza dei Sindaci e dalla Regione Liguria sul futuro della sanità spezzina
AL PRESIDO DI PROTESTA CONTRO I TAGLI ALLA SANITA' E LE RIORGANIZZAZIONI SELVAGGE NELLA ASL5

previsti e messi in atto dalla Regione Liguria.
Il Movimento cittadini per la sanità è APARTITICO e mira esclusivamente alla difesa dei diritti dei cittadini.

L'esecutivo

sabato 25 giugno 2011

Taglia di qui... taglia di là... chissà cosa ci resterà?

Ancora!!!
Ancora una volta la notizia… che non fa più notizia tant’è ricorrente.
Come tutti gli anni l’ASL si appresta, con la scusa di varare il piano ferie, ad accorpare reparti diminuendo la disponibilità di posti letto.
Dopo lo “studio Sant’Anna” che ha insignito l’ASL 5 del titolo di miglior ASL della Liguria per quanto riguarda la velocità di dimissione dei pazienti, che evidentemente guariscono prima degli altri,  è in arrivo un altro ambitissimo riconoscimento: è infatti oramai notorio che durante le ferie estive i cittadini spezzini si ammalano molto molto meno.
Merito, ovviamente, dei dirigenti ASL e dei politici del comprensorio che addirittura riescono a sopprimere i postumi delle malattie e degli interventi chirurgici cardiologici, se è vero che dal 4 luglio non sarà più disponibile neppure un posto letto di cardiologia riabilitativa in tutta la provincia.
Ora: fin che si scherza si scherza, ma qui ci pare che stiamo esagerando.

venerdì 3 giugno 2011

Un paio di affermazioni tratte dai quotidiani e la nota del Movimento cittadini per la sanità inviata alla stampa.

Il Governatore della Liguria Burlando: "Per aprire nuovi servizi occorre tagliare sugli ospedali"
Il Direttore Generale della ASL 5 Dott. Conzi: "«con l’Rsa di prima fascia si apre un problema con i posti letto in ospedale. Dovremo fare alcune verifiche». Nuovi tagli? O nuovi posti letto? Saranno curiosi di saperlo soprattutto i sindacati. Cgil, Cisl e Uil, pur invitate, hanno scelto di non venire «in segno di protesta». Per loro contano più posti letto e assunzioni che le posa di una prima pietra.
SARZANA 3 Giugno 2001
 Avevamo sicuramente colto nel segno

Oltre agli operatori, anche i sindacati.Non siamo più soli! Caro Montaldo ora dai degli "abelinati" anche a loro!

IL SECOLO XIX 1 Giugno - cronaca di Sarzana-
Rsa e Hospice, cantiere inaugurato tra le polemiche: "Una vera e propria posa della  prima pietra non c’è, si tratta di un  sopralluogo sul cantiere, così come  sono assenti (pur invitate) le segreterie provinciali Cisl,  Fps Uil e Fials.  Un’assenza polemica sottolineata  in una nota dai segretari Luciana  Tartarelli, Nadia Maggiani e Massimiliano Polledri: «Si tratta di un’  inaugurazione di un progetto finito  (Ceparana) e un’altra ipotesi di un  progetto che magari non vedrà la fine  (Sarzana)! In questa Asl l’immagine  è più importante degli atti concreti,  dei contenuti, dei risultati e  dell’interesse per il cittadino malato,  basti pensare alle lunghe liste  d’attesa». Sottolineando che l’assessore Montaldo  «non ci ha ancora  dato risposte adeguate sulle deroghe  degli infermieri alla vigilia dell’estate  »"

LA NAZIONE 1 Giugno - cronaca di Sarzana- 
I tre sindacati sulle barricate :«NO, GRAZIE». I sindacati non ci stanno alle inaugurazioni (tante!) mentre i gravi problemi dell’Asl spezzina restano irrisolti. Così Cgil, Cisl e Uil

Dagli articoli dei quotidiani sembra di capire che gli operatori della sanità, oltre al caos ed allo stress, sono costretti a subire anche un brutto clima. E non parliamo di caldo che avanza...


LA NAZIONE 3 Giugno - cronaca di Sarzana -:"<<...è rischioso andare avanti così. >> A parlare è un medico del San Bartolomeo. Ha chiesto l’anonimato perchè l’Asl non gradisce osservazioni critiche dai dipendenti ma lui ritiene giusto denunciare una situazione che considera ormai al limite."
    Ecco: capiamo che ci sono rapporti interni regolamentati, ma
dal nostro punto di vista, situazioni di questo tipo, dove gli operatori con un po' di coscienza ed etica professionale sfogano la loro impotenza riguardo i problemi ed i rischi connessi alla caotica organizzazione, o meglio: riorganizzazione per dirla alla Montaldo, che sappiamo già da tempo comunicati per le vie interne gerarchiche, sono solamente degne di lode...
    Non possiamo credere che la Direzione Sanitaria,